COMUNICATI STAMPA inviati ai giornali e (a volte) pubblicati dai giornali

 COMUNICATI STAMPA 2017

2. Regolamento ISEE

REGOLAMENTO ISEE: UN AGGIORNAMENTO DOVUTO MA CHE INCLUDE LA SOCIETA’ DELLA SALUTE CHE AVREBBE DELIBERATO “ILLEGITTIMAMENTE” SULLA COMPARTECIPAZIONE.

Finalmente si conclude il lungo capitolo che ha visto questa amministrazione portare avanti uno stillicidio sull’aggiornamento del Regolamento ISEE che risaliva al 2002, nonostante la normativa sull’Amministrazione Trasparente.

Tra le novità l’accoglimento della normativa vigente e l’aggiornamento legislativo che era previsto fin dal 28 giugno 2016.

Resta invariata la scelta di questa amministrazione di lasciare la convenzione di molti servizi sociali e socio-sanitari alla Società della Salute, che alla quale sarebbe stato rivolto un esposto alla Procura, al Garante dei Disabili, al segretario generale di Pisa per aver applicato una maggiorazione che non contemplata dalla normativa vigente.

Per l’aggiornamento del Regolamento Isee il M5S aveva richiesto diverse convocazioni della commissione Seconda, sempre con la risposta che il Regolamento non riguardasse il Comune o che fosse già aggiornato. Solo l’intervento del Difensore Civico Regionale, ha permesso di avere conferma da organo autorevole, che ha dato ragione al M5S e ha voluto conoscere i motivi del ritardo nell’aggiornamento.

Il Difensore civico chiede anche in merito alla promessa del Sindaco di Maio di aggiornarlo per la fine dell’anno 2016 (nonostante fossimo già in ritardo rispetto alla norma prevista).

Quindi se di merito si parla, l’unico merito è quello di aver finalmente risposto ai numerosi richiami del difensore Civico Regionale per attuare, con molto ritardo un compito previsto e non rispettato, nemmeno negli impegni dichiarati dal Sindaco Di Maio.

Silvana Minucci

Portavoce M5S San Giuliano Terme 5/5/201

 

3. Regolamento beni confiscati o sequestrati alle mafie

Gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle San Giuliano Terme

Delibera per l’istituzione di un Regolamento sui beni confiscati o sequestrati alle mafie

Con voto unanime, il Consiglio comunale di San Giuliano Terme ha approvato la proposta di delibera per l’istituzione di un Regolamento sui beni confiscati o sequestrati alle mafie presentata a nome del M5S dalla consigliera Silvana Minucci.

La proposta, intende realizzare un deterrente sul territorio, attraverso un attacco alle ricchezze mafiose che potrebbero essere sequestrate o confiscate sul territorio del comune di San Giuliano Terme

Hanno raccontato i collaboratori di giustizia siciliani, ma il discorso vale per tutti i mafiosi, che si diventa mafiosi per due ragioni: l’esercizio del potere e il desiderio di ricchezza.

Se la volontà di arricchirsi  è uno dei fattori che inducono a divenire mafiosi, l’impoverimento della mafia, attraverso l’aggressione processuale ai patrimoni mafiosi, è, conseguentemente, una scelta razionale dello Stato nella sua azione di contrasto strutturale alle mafie.

Il sistema di attacco alle ricchezze mafiose, negli anni si è affinato attraverso numerosi interventi legislativi e giurisprudenziali, ma almeno tre momenti fondamentali, vanno ricordati.

La legge Rognoni-La Torre del 1982 che per la prima volta ha consentito l’applicazione di misure di prevenzione reale (il sequestro e la confisca) agli indiziati di appartenere alle mafie e che è costata la vita a Pio La Torre, che l’aveva proposta.

La legge di iniziativa popolare  del 1996 che ha previsto la destinazione ad uso sociale dei beni  confiscati alle mafie. Il codice antimafia del 2011 che ha istituito l ’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati.

Questi tre strumenti normativi segnano un percorso unico al mondo per quanto riguarda i beni criminali, poichè il sistema italiano è l’unico che non si occupa della sola fase della sottrazione dei beni ai mafiosi, ma si occupa anche della destinazione di quei beni (si potrebbe dire contro i mafiosi) e degli strumenti per gestire i beni (l’Agenzia).

Se si pensa che in epoca fascista le misure di prevenzione erano una forma di controllo dei mendicati e dei disoccupati, dei marginali, mentre oggi trovano la loro piena legittimità costituzionale nell’ essere fondamentale strumento di contrasto alle mafie, si può vedere come, anche da questo punto di vista, la democrazia abbia rappresentato il metodo migliore e più importante per il contrasto alle mafie.

Lo sforzo odierno sta nel salvaguardare e migliorare il sistema e, ancora una volta non è un problema di leggi, ma di amministrazione.

Oggi servono più risorse per il funzionamento dell’Agenzia per i beni confiscati, che deve celermente ricollocarli nel circuito legale e servono più risorse e grandissima trasparenza negli uffici giudiziari deputati ai processi per la confisca dei beni mafiosi.

In nessun caso comunque si può tornare indietro rispetto al punto nel quale si è arrivati.

 

 

Silvana Minucci Portavoce M5S in Consiglio Comunale San Giuliano Terme

Articolo de La Voce del Serchio

http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=26636&page=0&t_a=delibera-per-listituzione-di-un-regolamento-sui-beni-confiscati-o-sequestrati-alle-mafie

 

 

 

 

Articolo de Il Tirreno

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2017/12/07/news/mafia-via-alle-regole-per-riassegnare-i-beni-confiscati-1.16210793

 

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