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LA COSTITUZIONE RINGRAZIA – Referendum 4 Dicembre 2016

5 dicembre 2016 at 15:26

Una cosa è certa. i vincitori veri sono i valori della nostra costituzione e la grande partecipazione popolare che si è espressa per difenderli,a San Giuliano Terme 10073 NO grazie a tutti per l’impegno messo.

 

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Fonte: sito Ministero dell’Interno Eligendo http://elezioni.interno.it/referendum/scrutini/20161204/index.html

video dell’evento AMIANTO DAL RUBINETTO PUO’ BASTARE UNA FIBRA

20 novembre 2016 at 10:15

Ecco il video organizzato con MEDICINA DEMOCRATICA a San Giuliano Terme il 18.11.2016

Silvana Minucci – portavoce M5S

 

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Video dell’evento AMIANTO DAL RUBINETTO a San Giuliano Terme del 18.11.2016
con David Mattacchioni e Maurizio Marchi di MEDICINA DEMOCRATIC

https://www.youtube.com/watch?v=7WzSPSZyiT0

AMIANTO DAL RUBINETTO: PUO’ BASTARE UNA FIBRA evento a San Giuliano Terme 18.11.2016

20 novembre 2016 at 9:18

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#AMIANTO #ACQUA
Ieri sera a S.Giuliano Terme un interessantissimo convegno condotto da #Medicina #Democratica su: “L’amianto, basta una fibra” se presente nelle nostre tubature può comportare gravissimi danni alla nostra salute.

L’evento è stato molto partecipato e condiviso anche con alcune rappresentanti del Comitato PROTEGGIAMO IL FUTURO

https://www.facebook.com/Comitato-Proteggiamo-il-futuro-San-Giuliano-Terme-1779422672287351/?fref=ts

Abbiamo fatto il punto su quanto (poco) interessi la medicina preventiva alla Regione Toscana, sulla situazione dell’acqua in Toscana, a San Giuliano Terme. le possibilità dell’amministrazione di attenersi al principio di precauzione e la capacità progettuale di realizzare una maggiore salubrità per i cittadini da parte di chi amministra il nostro comune. A breve il video.

cons. com. Silvana Minucci

portavoce M5S San Giuliano Terme
Slides fornite da David Mattacchioni e Maurizio Marchi di Medicina Democratica.



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Slides fornite da David Mattacchioni e Maurizio Marchi di Medicina Democratica.

La mia attività sull’argomento:

realizzazione di INTERPELLANZA a Dicembre 2015 https://drive.google.com/file/d/0B5SsiMOI1L49azZQbUh1QzBkeUU/view?usp=sharing

partecipazione alla COMMISSIONE MENSA scuole/amministrazione comune di San Giuliano Terme Dicembre 2015, Marzo 2016, Luglio2016, Settembre 2016

Realizzazione EVENTO con il Comitato PROTEGGIAMO IL FUTURO e MEDICINA DEMOCRATICA sull’AMIANTO DAL RUBINETTO.

cons. com. Silvana Minucci

portavoce M5S San Giuliano Terme

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AGGIORNAMENTO PIANO DI EMERGENZA: un risultato per la sicurezza dei cittadini

2 novembre 2016 at 1:31
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Un risultato importante del Movimento Cinque Stelle San Giuliano Terme per la sicurezza dei cittadini: l’aggiornamento del Piano di Emergenza
che questa amministrazione nel succedersi delle giunte aveva tralasciato per quasi 7 anni,compresi i due anni di inattività della giunta attuale.
Al momento della nostra elezione nel 2014 ci siamo subito preoccupati di sapere se esistesse il  #PIANODIEMERGENZA
2015
Qui la prima interrogazione presentata nel 2015 febbraio https://drive.google.com/drive/sear…
2015
Qui la risposta alla mia interrogazione
ht
2016
Qui la seconda interrogazione presentata nel 2016 per conoscere lo stato di avanzamento dopo il preventivo per la consulenza mai portata a buon fine
M
Mi spiace trovare sempre risposte in consiglio comunale come:
” … ci stiamo lavorando”
(e sono trascorsi anni dal preventivo) e mai risposte come: l’abbiamo già fatto.
Questa è l’opposizione che funziona e produce risultati: l’amministrazione si mette in moto grazie al nostro lavoro di continuo monitoraggio e controllo della sua effettiva buona opera. Finora ne abbiamo ottenuto solo atti successivi:
QUESTO E’ CIO’ CHE FA L’OPPOSIZIONE per migliorare le condizioni di SICUREZZA dei cittadini, con gli strumenti democratici del Consiglio Comunale e dell’accesso agli atti. L’amministrazione segue la nostra indicazione che è ciò che non ha fatto finora, finalmente attenendosi alla normativa, dopo 2 anni dal suo insediamento. Che non si dica che è una buona amministrazione quella che lascia trascorrere tanto tempo in modo inattivo sui CERTIFICATI DI PREVENZIONE INCENDI DELLE SCUOLE E SUI PIANI DI EMERGENZA.
ed ecco il risultato…. come al solito il cui merito si attribuisce qualcun altro…. qui il link della PROTEZIONE CIVILE http://www.repubblica.it/scienze/2016/09/05/news/piani_di_emergenza_in_italia_la_mappa_dei_comuni-147213759/
cons. com.
Silvana Minucci, portavoce M5S

GIOCHI INCLUSIVI ANCHE A SAN GIULIANO TERME per i bambini disabili – MOZIONE approvata all’unanimità

30 ottobre 2016 at 14:36

 

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GIOCHI INCLUSIVI ANCHE A SAN GIULIANO TERME per i bambini disabili – MOZIONE approvata all’unanimità

Finalmente una realtà possibile di inclusione dei bambini disabili, di momento felice per le famiglie sangiulianesi e di equità nel rispetto dei diritti e dell’accesso ai servizi per tutti.
Siamo orgogliosi si questo successo del M5S Movimento 5 Stelle San Giuliano Termeche ha spinto il Consiglio Comunale ad approvare all’unanimità la mozione e l’amministrazione a tradurre in tempi brevi l’indicazione normativa in effettivi parchi giochi per i bambini tutti.

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:VVgmDGNe0yUJ:www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php%3Fid%3D24474%26page%3D0%26t_a%3Drealizzazione-dei-giochi-inclusivi+&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=itvittoria-m5s-giochi-inclusivi-la-voce-del-serchio

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GARANTE DEI DISABILI: una nuova figura sul territorio di San Giuliano Terme, grazie al M5S

29 luglio 2016 at 15:16

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Giornata storica quella di ieri 28 luglio 2016

per i cittadini sangiulianesi e soprattutto per le famiglie nel cui nucleo vi siano dei diversamente abili.

E’ stato infatti nominato a maggioranza il Garante dei Disabili del Comune di San Giuliano Terme,

Luciano Galardini, da anni impegnato a garantire i diritti dei disabili, presente nel mondo dell’associazionismo per i disabili con l’associazione “Aria, Sole,Terrae Mare- insieme per la vita”. Tale figura servirà a realizzare un percorso sollecitato dalle minoranze per garantire il corretto accesso ai diritti da parte degli utenti più deboli anche nel nostro Comune.

Questa figura definisce un percorso iniziato circa un anno e mezzo fa con la mozione del M5S sull’introduzione del PEBA (Piano abbattimento BArriere Architettoniche, presentata dal capogruppo Giuliani per il M5S San Giuliano Terme) e della figura del Garante dei Disabili stessa. Un percorso proseguito con il sostanziale apporto da parte di altre minoranze che hanno fortemente voluto l’istituzione di tale figura anche promuovendo l’adozione del Regolamento per il Garante dei Disabili alcuni mesi fa. Si chiude così un cerchio virtuoso che porta il nostro Comune ad avere finalmente un organismo che renderà più agevole qualsiasi intervento necessario a facilitare i rapporti istituzioni-cittadini disabili. Sempre ieri sono state votate all’unanimità due mozioni su tematiche altrettanto sensibili: la realizzazione di #giochi #inclusivi per permettere l’integrazione di tutti i bambini, come diritto al gioco sancito nella convenzione ONU per i diritti dei bambini, e la #mozione a sostegno della proposta di legge regionale a firma M5S #Vita #indipendente.

Resta ancora scoperto invece il fronte sull’adeguamento del #Regolamento #ISEE, sentito l’assessore Marchetti sull’interrogazione e l’interpellanza relative. Tale regolamento avrebbe dovuto essere deliberato entro il 28/6/2016 come prevede la normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale Art. 2 sexies L89 276/5/2016. Come gruppo M5S siamo molto contenti di essere riusciti a portare a compimento le istanze per i cittadini di San Giuliano Terme, soprattutto per i cittadini appartenenti a fasce più deboli.

Ora ci attendiamo che l’amministrazione comunale faccia seguito al percorso così tracciato, dando attuazione alle mozioni anche nel prossimo Piano Regolatore e fornendo tutti gli strumenti al Garante dei Disabili per una piena realizzazione di una amministrazione attenta ai bisogni di tutti i cittadini. Diverso è il riscontro sul mancato adeguamento normativo, che ci riserviamo di segnalare nelle sedi opportune, adeguamento che ha già portato a contestazioni, che sono state accolte dallo sportello “SOS 5 Stelle” e dal consigliere Mannini di Pisa. Lo sportello è aperto ogni giovedì dalle 9 alle 12.30 per tutti i cittadini e promuove azioni virtuose, segue iter burocratici per cittadini in difficoltà e si propone di aiutare nella compilazione corretta dell’Isee le famiglie con componenti diversamente abili o nella contestazione dell’Isee, qualora ve ne fossero gli estremi. Ora che vi sarà il Garante dei Disabili anche a San Giuliano Terme, sarà cura del gruppo consiliare M5S collaborare con questa importante figura, verificare il rispetto dei diritti dei diversamente abili e suggerire progetti sul territorio.

Ancora si attende dall’amministrazione la giusta collocazione sulla pagina del comune dell’istituzione della figura del garante dei disabili…

 

Gruppo consiliare M5S San Giuliano Terme

Andrea Giuliani, Giampaolo Marrocu, Silvana Minucci

SCUOLE PIU’ SICURE GRAZIE ALLE INDAGINI DEL M5S

11 luglio 2016 at 21:52

(non di manutenzione ordinaria parliamo ma di impianti di riscaldamento e sicurezza)

 

Il Tirreno Scuole più sicure M5S 2016 luglio 9

 

Come portavoce del M5S a San Giuliano Terme ho letto l’articolo pubblicato sulla stampa locale del sindaco Sergio Di Maio

e l’ho confrontato con le dichiarazioni del settembre 2015 sull’impegno per la sicurezza delle scuole (300.000€ per la sicurezza delle scuole).

La sicurezza degli edifici scolastici è un fondamentale impegno dal primo giorno di mandato per ogni amministrazione che voglia ritenersi tale e che soddisfi anche le responsabilità penali oltre che il servizio ai cittadini, evidentemente a distanza di soli 10 mesi, quegli impegni erano uno slogan, devo purtroppo constatare.

L’indagine realizzata per il M5S, con acceso agli atti circostanziato dal mese di ottobre 2015, scuola per scuola, ha trovato ostacoli ed ostruzionismo iniziale.

Nello stesso mese (coincidenza?) l’amministrazione realizzava uno studio sulla situazione dei CPI (Certificati Prevenzione Incendi) e degli impianti di riscaldamento nelle scuole.

A conclusione dell’indagine del M5S sono state riscontrate probabili anomalie, irregolarità e mancanza di CPI (Certificati Prevenzione Incendi) aggiornati od interi per alcune scuole del territorio.

Il  19 Aprile u.s. ho provveduto ad una richiesta di verifica delle condizioni di sicurezza degli impianti di riscaldamento presso il protocollo della centrale dei VVFF di Pisa, a cui ha fatto seguito risposta del Comandante Provinciale U.D’anna, in cui si evidenzia che

“… con prot.3638  in data 7 aprile è stata inviata una nota ai Sindaci per ricordare la scadenza per la regolarizzazione delle pratiche tese all’ottenimento del CPI e contestualmente il personale tecnico del Comando stesso era a disposizione per una verifica di ogni scuola per definirne i livelli di sicurezza. Gli incontri sono iniziati nei giorni successivi (… ) con l’amministrazione Comunale di San giuliano Terme.” Alla data della risposta “…i tecnici hanno verificato che il CPI ad alcune scuole potrà essere rilasciato e/o rinnovato a seguito di interventi tecnici già concordati”.

 

Questo significa, a mio avviso, che al momento della risposta, senza gli interventi tecnici, i CPI non potevano essere rilasciati…

Da qui l’impegno dell’attuale giunta.

Si potrà dire che gli interventi erano previsti, come prevede la normale amministrazione di un Comune e quando un comune è ben amministrato questo non è mai tema di attacchi politici strumentali da parte del M5S

ma per i cittadini che vogliano una informazione completa, bisogna sottolineare che al momento dell’operazione di accesso agli atti, cioè ottobre 2015, a più di un anno dal mandato di questa Amministrazione, non vi era traccia di previsione degli interventi: né agli atti, né in capitoli di bilancio precedente….

Non stiamo parlando dunque di normale manutenzione che appartengono alla normale gestione del patrimonio immobiliare di un Comune da parte di una buona amministrazione, ma stiamo parlando di sicurezza degli impianti e che venisse accertata l’effettiva regolarità degli impianti, per poter realizzare l’effettivo esercizio delle scuole.

 

Se davvero ci fosse stata questa volontà espressa dalla Giunta Di Maio, questo passaggio di impegni sarebbe comparso sia nel  bilancio preventivo 2015, appena insediatasi, sia nella programmazione dei lavori pubblici precedente (quella attuale ricoprirà gli anni 2016-2018) ma negli anni precedenti non vi è stata traccia visibile di una simile attenzione alla sicurezza degli edifici scolastici (Non parliamo della presunta manutenzione alle scuole con imbiancature).

Solo nel bilancio preventivo 2016, ovvero del 29 aprile u.s. si comincia a delineare il percorso che impegnerà nei prossimi mesi l’Amministrazione di San Giuliano Terme ed in questo non c’è alcuna polemica, anzi, un ringraziamento ai tecnici che hanno provveduto a ristabilire la giusta priorità degli impegni per questo ambito.

 

E’ quindi con sollievo che abbiamo appreso dello sgombero dell’archivio cartaceo presso la primaria di SGT dove è assente un sistema antincendio, grazie anche all’interpellanza in merito da me presentata a Febbraio (qui di seguito il link Interpelllanza su archivio cartaceo Silvana Minucci)

Anche qui si potrà dire che il trasferimento è stato necessario perchè si è aggiunta una nuova classe, ma la scuola dove era presente l’archivio cartaceo aveva anche un’altra aula disponibile, quindi è ovvio che la motivazione è invece quella di realizzare un intervento di diminuzione del carico di fuoco in una scuola priva di sistema antincendio e con un numero di alunni e adulti superiore a 100 unità.

 

Altro successo è stato l’inserimento degli impegni di spesa nel bilancio preventivo e nel programma triennale di lavori pubblici relativi all’adeguamento del sistema antincendio per il rilascio di CPI nelle scuole primarie di Metato e Pappiana, medie di Pontasserchio e la realizzazione ex-novo del sistema antincendio nella primaria di SGT.

Se l’iniziale slogan di questa amministrazione fosse stato corrispondente all’impegno per la sicurezza, a settenbre scorso

non si sarebbe giunti, a due anni dall’inizio del mandato a dover sanare una situazione di mancata sicurezza così evidente e rilevata solo grazie all’operazione “fiato sul collo” del M5S di San Giuliano Terme, che rappresento come portavoce.

Già altre volte ci siamo occupati delle scuole:

abbiamo ottenuto fondi per le scuole del MIUR, su mia segnalazione,

così come l’accesso all’Avviso Pubblico del MIUR per l’indagine dei solai delle scuole

e molti altri interventi ancora.

Tuttora la campagna di azione e controllo è aperta anche sul fronte regionale con la richiesta di maggiori impegni concreti verso la scuola e l’inclusività.

 

L’opposizione del M5S serve ai cittadini del territorio di San Giuliano Terme per verificare le priorità di questa amministrazione e i risultati sono ormai chiari: finora le passate amministrazioni, ma anche questa retta da Di Maio, non hanno valutato come priorità essenziale l’attenzione verso la sicurezza della Scuola, che è importante per  tutti coloro che vivono la scuola come ambiente di apprendimento e coloro che praticano attività all’interno degli edifici scolastici .

Un successo del M5S San Giuliano Terme,

composto da cittadini portavoce al servizio dei cittadini sangiulianesi: famiglie, bambini e tutti coloro che contribuiscono con le loro tasse e utilizzano le scuole pubbliche e che per questo attendendono un riscontro certo e puntuale sulla sicurezza degli edifici pubblici, comprese le scuole. Dell’edilizia scolastica come maestra ho poi particolarmente a cuore il successo che mi fa piacere quando una amministrazione giunge a un percorso effettivo e necessario.

Silvana Minucci – portavoce M5S San Giuliano Terme

Due defibrillatori grazie al M5S Toscana

19 maggio 2016 at 18:58

defCento defibrillatori saranno devoluti nei prossimi 2 mesi a 100 strutture toscane (10 per ogni provincia) tra impianti sportivi, piazze e scuole scelte dai nostri gruppi locali. L’iniziativa si è resa possibile grazie al taglio del 50% dello stipendio e ai rimborsi non spesi dei consiglieri regionali del M5S che ha consentito di risparmiare 120.000 euro e di destinarli all’acquisto dei 100 defibrillatori.

Nonostante 155 mila famiglie vivano in condizione di povertà, la Regione Toscana paga uno stipendio di circa 10.000 euro al mese ai consiglieri regionali (12.000 euro se il consigliere ricopre cariche nelle Commissioni consiliari). Uno stipendio che il M5S considera immorale se confrontato con i redditi dei cittadini toscani e pertanto effettua un’operazione di autoriduzione dello stesso, restituendo l’eccedenza ai cittadini con iniziative come questa.

La consegna di tutti e 100 i defibrillatori sarà effettuata personalmente da tutti i consiglieri regionali del M5S. A San Giuliano Terme la consegna avverrà alle ore 11:00 di sabato 21 maggio presso il Comune, alla presenza dei consiglieri comunali del M5S di San Giuliano Terme e di esponenti del locale meetup. Due defibrillatori saranno forniti a ASD Phisio Sport Lab Triathlon di Ghezzano e all’ Ambulatorio Etico Cisom di Pisa.

NB: è prevista una conferenza stampa con gli esponenti regionali e locali del M5S

 

Meetup San Giuliano Terme 5 Stelle

Mozione Io sono 141 approvata all’unanimità

16 maggio 2016 at 7:08
E’ un grande risultato quando una mozione del MoVimento Cinque Stelle viene approvata all’unanimità…
Spesso alcune mozioni vengono passate in fondo al Consiglio Comunale per non essere trattate, altre volte viene detto no solo per il fatto che sono del MoVimento, come è successo per il no al glifosato su terreni non agricoli (che era una pura applicazione della legge regionale)
Molto dipende quindi puramente da giochi politici e non dal buon tema in discussione.
Altre volte viene presentata una mozione per darsi un merito.
Il M5S è diverso: per poter far sì che aderissero tutti i gruppi ho invitato ad aderire uno per uno i capigruppo prima di discutere la mozione, in modo che tutti ne prendessero merito, e potessero apporvi il loro simbolo. Questo perchè a noi interessa l’obiettivo e non il cappello politico: non dobbiamo far carriera ma dare risultati ai cittadini.
Questa campagna non è la solita commemorazione con il gonfalone e l’assessore mandato al posto del sindaco, ma un sostegno alla Commissione di Indagine parlamentare che finalmente si è aperta per far luce tra ombre e nebbie di quella tragica notte sul Moby Prince.
Sono orgogliosa del risultato come segno di una opposizione che non fa retorica ma contribuisce alla verità del nostro Paese.
Qui il sito della campagna Io sono #141
Qui il testo della mia mozione di adesione alla campagna
M 3/2016 Mozione in Consiglio Comunale Portavoce M5S Minucci Al sindaco Sergio Di Maio Ai Consiglieri Al Presidente del Consiglio Pardini e p.c. alla Giunta al Segretario Generale Comune San Giuliano Terme Oggetto: MOZIONE di adesione alla CAMPAGNA “IO SONO #141” promossa dal Comitato dei familiari delle vittime del Moby Prince
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIULIANO · Premesso che: Quanto successo la notte del 10 aprile 1991 non è solo un ‘dramma familiare’ ma un tragedia che ha segnato la storia della città di Livorno e di tutto il Paese. La campagna #Iosono141 chiede che quell’impegno diventi realtà e che un’inchiesta parlamentare faccia finalmente luce tra “il buio e le nebbie” di quella notte. Ma c’è di più. Al site book si affianca la campagna #Iosono141 a sostegno della lotta che i familiari delle vittime del Moby Prince stanno conducendo da oltre 20 anni per ottenere verità e giustizia. Una campagna web in cui ognuno con una foto e un commento può condividere quella lotta dando più forza e voce ai familiari. Il 5 maggio 2010 la Procura di Livorno archivia il caso Moby Prince. Il 5 maggio 2013 Francesco Sanna lancia il site book “Verità privata del Moby Prince“. A partire dal documentario “Ventanni“, il sito racconta – come in un libro – la storia del Moby Prince attraverso le testimonianze dei familiari delle vittime e il diario che l’autore ha tenuto mentre lavorava al documentario. · E che: Ci avviciniamo sempre più alla data del 25esimo anniversario del Moby Prince, una data che assumerà toni diversi dagli anni scorsi. Questa volta dopo anni di silenzio e dolore, si è aperta una strada: il lavoro fatto col parlamento e con le forze politiche ha portato alla costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta monocamerale del senato della Repubblica con 20 senatori che ne fanno parte e con la possibilità di usufruire di tecnici e nuove tecnologie. Il lavoro è già iniziato e prosegue a spron battuto; sono già state fatte molte audizioni ed è stato delineato un quadro. La Commissione è stata a Livorno il 10 aprile, il presidente Lai ha rappresentetato il Senato su richiesta del presidente Grasso. · Ed infine sottolineato che: Si è avuto il massimo coinvolgimento della città di Livorno e per questo le associazioni “140” e “10 Aprile” con gli amici di Effetto Collaterale hanno realizzato un evento, ogni 10 del mese fino al 10 marzo. L’ultimo si è tenuto il 10 marzo in piazza dell Repubblica a Livorno alle 16,30, “140 sedie in piazza” ognuna col nome di battesimo ed età delle vittime. Le associazioni, la citta hanno reso molto partecipato l’evento, indossando anche la maglietta rossa del comitato #iosono141 ed hanno riempito quelle sedie perché per riempire il vuoto della perdita, quelle vittime non vanno lasciate sole. ESPRIME La propria piena adesione alla campagna “IO SONO #141” promossa dal Comitato dei familiari delle vittime del Moby Prince. AUSPICA CHE Il nostro Governo si impegni nella conduzione di tutte le opere per sostenere la Commissione Parlamentare di indagine, nella ricerca della verità delle cause di quanto accaduto. DA MANDATO AL PRESIDENTE Affinchè trasmetta la presente delibera al Presidente del Consiglio, al presidente della suddetta Commissione di indagine monocamerale Ne dia la più ampia diffusione anche tramite le pagine web del Comune e facebook San Giuliano Terme Cultura e Comune San Giuliano Terme, nonché ove venga ritenuto necessario. San Giuliano Terme, 22 Febbraio 2016 .
Cons. Silvana Minucci
portavoce M5S San Giuliano Terme
approved

RIFIUTI: DA GEOFOR A RETIAMBIENTE.. PAGA PANTALONE

23 dicembre 2015 at 18:32

babbo1Non e’ facile riassumere la partita che si è giocata in questi giorni – come al solito in fretta e furia e alla zitta – nei consigli comunali dell’ ATO Costa, ma e’ necessario provarci perché i cittadini sappiano con certezza i motivi per i quali i prossimi anni non solo si ritroveranno una TARI piu’ salata e un servizio peggiore, ma non potranno nemmeno andare a lamentarsi dal sindaco.

Stabiliamo intanto un principio fondamentale: quello che determina l’importo più alto o più basso della tariffa sui rifiuti e’ la proprietà di inceneritori e discariche. Confrontando i costi di gestori più o meno grandi come HERA, A2A, IREN, ma anche COGEME-LGH, Econord e altri con la nostra Geofor, abbiamo dimostrato che più si hanno inceneritori e discariche e più i costi di gestione sono salati.

A questo punto i nostri amministratori diranno che RETIAmbiente (il gestore unico che prenderà il posto di Geofor) non possiede impianti ed è vero, infatti utilizzerà in convenzione quelli di Geofor Patrimonio. Ma di chi è Geofor Patrimonio? Dei Comuni!! Esattamente come lo era Geofor!

Quindi da questo punto di vista non cambierà nulla rispetto a prima perché i cittadini pagheranno il servizio di raccolta (fatto da RETIAmbiente nel quale confluirà Geofor), il costo di gestione degli impianti di Geofor Patrimonio e in più gli appetiti del nuovo socio privato che entrerà in RETIAmbiente.

Insomma, come al solito cambiare tutto perchè non cambi nulla, e per fare questo ci hanno sempre raccontato che “gli impianti servono” e che “ogni ATO deve essere autosufficiente”, salvo poi approvare nello Sblocca Italia un comma che facilita ulteriormente la circolazione di rifiuti non solo da un ATO all’ altro, ma da una Regione all’ altra, con il risultato che Regioni come la Lombardia (che ha appena approvato un atto di indirizzo dove ci si impegna a dismettere almeno 4 dei 13 inceneritori attivi) e l’ Emilia Romagna (il cui governatore, che certo non e’ un grillino, ha parlato pubblicamente di dismissione di parte degli inceneritori dal 2020) sconfessino platealmente i diktat governativi. Lo stesso Rossi ha manifestato pubblicamente il suo dissenso.

Per non parlare dei 3 milioni di euro (come si legge nella perizia della BDO a pagina 20) che la Geofor ha dovuto accantonare per rifondere il GSE degli incentivi illegittimamente riscossi. Parliamone: fino a due anni fa, tramite svariate proroghe e cambi di nome, era ancora operativo il sistema dei CIP6, cioè degli incentivi statali all’ energia “assimilata” e rinnovabile, nella quale rientravano anche gli inceneritori. Quello che è successo fino ad allora è stato che molte aziende acquistavano l’energia dalla rete a prezzo normale (fra cui anche l’energia necessaria per il funzionamento dell’ inceneritore) e rivendevano TUTTA l’energia prodotta a prezzo INCENTIVATO, ricavando un importo non dovuto. C’è da scommettere che anche questi li pagherà il cittadino con la TARI.

Ma Il punto più importante della questione è che il PD fa si che i comuni mantengano la proprietà degli impianti distribuendo le quote societarie in modo da premiare i comuni sedi di inceneritori e discariche. Ma allora se i Comuni guadagneranno dal bruciare e dal mettere la spazzatura in discarica (esattamente come ora) che interesse avranno a diminuire i rifiuti e ad aumentare la quantità di materia recuperata? E cosa cambia alla fine rispetto a ora, a parte dover mantenere un carrozzone in più?

A questo si aggiunga la vergognosa (anche se ormai usuale) tradizione del PD di fare le cose di nascosto ai cittadini e rendere difficoltoso l’accesso alle informazioni: la questione è stata correttamente sollevata anche dal Sindaco del Comune di Zeri (MS), che in una lettera del 10/12 u.s. ha fatto presente che anche se formalmente i tempi di convocazione dell’ assemblea del 28 Dicembre iano rispettati, “il fatto che la stessa sia stata convocata il 28 Dicembre, in piene feste natalizie, renderebbe alquanto difficoltoso avere una cognizione completa degli argomenti da trattare e dei relativi documenti.”

In questo contesto appare addirittura fantascientifico aspettarsi il preventivo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che li riguardano. Essi rappresentano il bancomat della politica, il salvagente che consente agli amministratori di non pagare mai per le loro scellerate decisioni.

Il PD e il sindaco Di Maio ci hanno portato all’ assemblea consigliare il 21 Dicembre, senza documenti, senza discussioni, senza sapere cosa si vota davvero e senza sapere di chi facciamo l’interesse.

E a proposito di lobbisti sotto mentite spoglie forse conviene ricordare quello che ha fatto il sindaco di Pisa l’anno scorso, quando ha divulgato i nomi (A2A e IREN) di alcuni dei partecipanti alla gara per la scelta del socio privato nella gestione dei rifiuti delle quattro province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno; peccato che l’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 163 del 2006 stabilisca che il diritto di accesso sia rimandato nel caso ci sia, come in una gara d’appalto, la necessità di mantenere la competizione indenne da meccanismi di collusione, di impedire intese tra operatori economici volte a concordare i rispettivi comportamenti per influenzare l’esito della selezione, di evitare flussi informativi (anche involontari) tra potenziali concorrenti, e di eliminare il rischio di condizionamenti commerciali, economici e tecnici nella formulazione e presentazione delle offerte. I nostri parlamentari hanno presentato un’interrogazione, speriamo che qualche giudice faccia il resto.

Ma non e’ ancora finita. Basta analizzare quanto successo con ATO Sud per capire cosa ci aspetta: già da due anni è finito in questo cappio dal quale adesso molti comuni stanno faticosamente cercando di liberarsi. Vediamo per sommi capi quali sono i fattori che accomunano i nostri due ATO:

1) Illegittimità della tariffa d’ ambito, per cui tutti i comuni virtuosi o meno si troveranno a dover pagare la stessa cifra indipendentemente dalla quantità e qualità dei rifiuti prodotti, contravvenendo ai principi comunitari recepiti nell ‘ art. 179 del codice ambientale.

2) Ripartizione delle quote sbilanciata verso i comuni sede di impianto: in realtà come abbiamo dimostrato gli impianti dovrebbero poter essere usati solo su richiesta dai singoli comuni e in base alle loro effettive necessità. Il criterio di ripartizione delle quote avrebbe semmai dovuto essere premiale nei confronti dei comuni che producono meno rifiuti e che hanno attuato politiche di prevenzione e di gestione sostenibile.

3) Eterodirezione del gestore nei confronti dell’ ATO: già oggi i comuni non hanno a disposizione alcuno strumento per contestare o quantomeno verificare i dati forniti dal gestore unico.

Concludiamo contestando categoricamente un po’ di bugie che sono state dette a più riprese da degni rappresentanti del Partito Democratico.

Prima di tutto non e’ vero che con l’aumento della percentuale di raccolta differenziata i costi aumentano: lo dice l’ ISPRA nel rapporto “rifiuti urbani 2014” (pagg. 170, 171, 172), dove a fronte di un aumento della RD è dimostrato che, indipendentemente dal contesto urbanistico, i costi totali di gestione diminuiscono. Infatti, se è vero che aumentano gli stipendi da pagare in virtù dell’ assunzione di personale (e non si capisce come questo sia un male) i ricavi che si conseguono dalla vendita delle materie prime è più che sufficiente a neutralizzare l’aumento e anzi a realizzare un guadagno che si traduce invariabilmente in un calo della tariffa. Naturalmente a patto che tutto ciò non sia vanificato dal dover mantenere un inceneritore o una discarica.

Non è vero che “più grande costa meno”, infatti in ATO sud la presenza del gestore unico rappresenta un ulteriore livello di dirigenti da pagare. A questo sistema sopravviverà una fauna di vecchi gestori che a loro volta ricostituiranno la rete di cooperative in subappalto. Naturalmente l’allungamento della filiera si traduce in un aumento dei costi o, nel migliore dei casi, in un peggioramento del servizio a parità di costo.

I comuni che gestiscono “in house” e che NON sono proprietari di impianti ma li utilizzano solo in base alle loro effettive necessità, sono quelli dove si spende meno.

Non e’ vero che i rifiuti sono aumentati. L’esempio della Piaggio vi fa capire quanto sia possibile addomesticare le cifre a proprio uso e consumo, e a maggior ragione vi dovrebbe far riflettere sull’ imprescindibile necessità di misure di verifica e controllo sull’operato del Gestore, che ad oggi non esistono. Non esistono nei confronti di Geofor, ne’ esisteranno con il Gestore unico.

La Piaggio (proprietaria fino ad oggi di azioni Geofor) in quanto grande azienda e per questo produttrice di rifiuti speciali, ha scelto di gestirli in proprio. Questo significa che nel 2015 risulterà che a Pontedera si sono prodotti meno rifiuti urbani rispetto all’anno precedente: ma questo non è a causa di politiche di prevenzione (che non ci sono) ma dovuto al fatto che semplicemente quei rifiuti della Piaggio che prima venivano assimilati a rifiuti urbani adesso non lo sono più. Il totale dei rifiuti prodotto a Pontedera potrebbe essere aumentato, diminuito o rimasto uguale, ma il punto è che per sapere se i rifiuti sono diminuiti o no bisogna sommare rifiuti urbani e speciali, altrimenti si mente sapendo di mentire, oppure si dimostra una clamorosa incompetenza.

Non e’ vero che il ricorso al TAR del comune Livorno e’ stato rigettato, e qui e’ evidente la menzogna. Il Tribunale ha ritenuto la richiesta non manifestamente infondata, decidendo perciò di discutere nel merito la questione. Questo significa che il Tribunale ha ritenuto le argomentazioni del Comune di Livorno degne di essere portate avanti, quindi, come si suol dire, “ci vedremo in tribunale”.

Movimento 5 Stelle ATO Costa

Movimento 5 Stelle San Giuliano Terme