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Due defibrillatori grazie al M5S Toscana

19 maggio 2016 at 18:58

defCento defibrillatori saranno devoluti nei prossimi 2 mesi a 100 strutture toscane (10 per ogni provincia) tra impianti sportivi, piazze e scuole scelte dai nostri gruppi locali. L’iniziativa si è resa possibile grazie al taglio del 50% dello stipendio e ai rimborsi non spesi dei consiglieri regionali del M5S che ha consentito di risparmiare 120.000 euro e di destinarli all’acquisto dei 100 defibrillatori.

Nonostante 155 mila famiglie vivano in condizione di povertà, la Regione Toscana paga uno stipendio di circa 10.000 euro al mese ai consiglieri regionali (12.000 euro se il consigliere ricopre cariche nelle Commissioni consiliari). Uno stipendio che il M5S considera immorale se confrontato con i redditi dei cittadini toscani e pertanto effettua un’operazione di autoriduzione dello stesso, restituendo l’eccedenza ai cittadini con iniziative come questa.

La consegna di tutti e 100 i defibrillatori sarà effettuata personalmente da tutti i consiglieri regionali del M5S. A San Giuliano Terme la consegna avverrà alle ore 11:00 di sabato 21 maggio presso il Comune, alla presenza dei consiglieri comunali del M5S di San Giuliano Terme e di esponenti del locale meetup. Due defibrillatori saranno forniti a ASD Phisio Sport Lab Triathlon di Ghezzano e all’ Ambulatorio Etico Cisom di Pisa.

NB: è prevista una conferenza stampa con gli esponenti regionali e locali del M5S

 

Meetup San Giuliano Terme 5 Stelle

Mozione Io sono 141 approvata all’unanimità

16 maggio 2016 at 7:08
E’ un grande risultato quando una mozione del MoVimento Cinque Stelle viene approvata all’unanimità…
Spesso alcune mozioni vengono passate in fondo al Consiglio Comunale per non essere trattate, altre volte viene detto no solo per il fatto che sono del MoVimento, come è successo per il no al glifosato su terreni non agricoli (che era una pura applicazione della legge regionale)
Molto dipende quindi puramente da giochi politici e non dal buon tema in discussione.
Altre volte viene presentata una mozione per darsi un merito.
Il M5S è diverso: per poter far sì che aderissero tutti i gruppi ho invitato ad aderire uno per uno i capigruppo prima di discutere la mozione, in modo che tutti ne prendessero merito, e potessero apporvi il loro simbolo. Questo perchè a noi interessa l’obiettivo e non il cappello politico: non dobbiamo far carriera ma dare risultati ai cittadini.
Questa campagna non è la solita commemorazione con il gonfalone e l’assessore mandato al posto del sindaco, ma un sostegno alla Commissione di Indagine parlamentare che finalmente si è aperta per far luce tra ombre e nebbie di quella tragica notte sul Moby Prince.
Sono orgogliosa del risultato come segno di una opposizione che non fa retorica ma contribuisce alla verità del nostro Paese.
Qui il sito della campagna Io sono #141
Qui il testo della mia mozione di adesione alla campagna
M 3/2016 Mozione in Consiglio Comunale Portavoce M5S Minucci Al sindaco Sergio Di Maio Ai Consiglieri Al Presidente del Consiglio Pardini e p.c. alla Giunta al Segretario Generale Comune San Giuliano Terme Oggetto: MOZIONE di adesione alla CAMPAGNA “IO SONO #141” promossa dal Comitato dei familiari delle vittime del Moby Prince
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIULIANO · Premesso che: Quanto successo la notte del 10 aprile 1991 non è solo un ‘dramma familiare’ ma un tragedia che ha segnato la storia della città di Livorno e di tutto il Paese. La campagna #Iosono141 chiede che quell’impegno diventi realtà e che un’inchiesta parlamentare faccia finalmente luce tra “il buio e le nebbie” di quella notte. Ma c’è di più. Al site book si affianca la campagna #Iosono141 a sostegno della lotta che i familiari delle vittime del Moby Prince stanno conducendo da oltre 20 anni per ottenere verità e giustizia. Una campagna web in cui ognuno con una foto e un commento può condividere quella lotta dando più forza e voce ai familiari. Il 5 maggio 2010 la Procura di Livorno archivia il caso Moby Prince. Il 5 maggio 2013 Francesco Sanna lancia il site book “Verità privata del Moby Prince“. A partire dal documentario “Ventanni“, il sito racconta – come in un libro – la storia del Moby Prince attraverso le testimonianze dei familiari delle vittime e il diario che l’autore ha tenuto mentre lavorava al documentario. · E che: Ci avviciniamo sempre più alla data del 25esimo anniversario del Moby Prince, una data che assumerà toni diversi dagli anni scorsi. Questa volta dopo anni di silenzio e dolore, si è aperta una strada: il lavoro fatto col parlamento e con le forze politiche ha portato alla costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta monocamerale del senato della Repubblica con 20 senatori che ne fanno parte e con la possibilità di usufruire di tecnici e nuove tecnologie. Il lavoro è già iniziato e prosegue a spron battuto; sono già state fatte molte audizioni ed è stato delineato un quadro. La Commissione è stata a Livorno il 10 aprile, il presidente Lai ha rappresentetato il Senato su richiesta del presidente Grasso. · Ed infine sottolineato che: Si è avuto il massimo coinvolgimento della città di Livorno e per questo le associazioni “140” e “10 Aprile” con gli amici di Effetto Collaterale hanno realizzato un evento, ogni 10 del mese fino al 10 marzo. L’ultimo si è tenuto il 10 marzo in piazza dell Repubblica a Livorno alle 16,30, “140 sedie in piazza” ognuna col nome di battesimo ed età delle vittime. Le associazioni, la citta hanno reso molto partecipato l’evento, indossando anche la maglietta rossa del comitato #iosono141 ed hanno riempito quelle sedie perché per riempire il vuoto della perdita, quelle vittime non vanno lasciate sole. ESPRIME La propria piena adesione alla campagna “IO SONO #141” promossa dal Comitato dei familiari delle vittime del Moby Prince. AUSPICA CHE Il nostro Governo si impegni nella conduzione di tutte le opere per sostenere la Commissione Parlamentare di indagine, nella ricerca della verità delle cause di quanto accaduto. DA MANDATO AL PRESIDENTE Affinchè trasmetta la presente delibera al Presidente del Consiglio, al presidente della suddetta Commissione di indagine monocamerale Ne dia la più ampia diffusione anche tramite le pagine web del Comune e facebook San Giuliano Terme Cultura e Comune San Giuliano Terme, nonché ove venga ritenuto necessario. San Giuliano Terme, 22 Febbraio 2016 .
Cons. Silvana Minucci
portavoce M5S San Giuliano Terme
approved

RIFIUTI: DA GEOFOR A RETIAMBIENTE.. PAGA PANTALONE

23 dicembre 2015 at 18:32

babbo1Non e’ facile riassumere la partita che si è giocata in questi giorni – come al solito in fretta e furia e alla zitta – nei consigli comunali dell’ ATO Costa, ma e’ necessario provarci perché i cittadini sappiano con certezza i motivi per i quali i prossimi anni non solo si ritroveranno una TARI piu’ salata e un servizio peggiore, ma non potranno nemmeno andare a lamentarsi dal sindaco.

Stabiliamo intanto un principio fondamentale: quello che determina l’importo più alto o più basso della tariffa sui rifiuti e’ la proprietà di inceneritori e discariche. Confrontando i costi di gestori più o meno grandi come HERA, A2A, IREN, ma anche COGEME-LGH, Econord e altri con la nostra Geofor, abbiamo dimostrato che più si hanno inceneritori e discariche e più i costi di gestione sono salati.

A questo punto i nostri amministratori diranno che RETIAmbiente (il gestore unico che prenderà il posto di Geofor) non possiede impianti ed è vero, infatti utilizzerà in convenzione quelli di Geofor Patrimonio. Ma di chi è Geofor Patrimonio? Dei Comuni!! Esattamente come lo era Geofor!

Quindi da questo punto di vista non cambierà nulla rispetto a prima perché i cittadini pagheranno il servizio di raccolta (fatto da RETIAmbiente nel quale confluirà Geofor), il costo di gestione degli impianti di Geofor Patrimonio e in più gli appetiti del nuovo socio privato che entrerà in RETIAmbiente.

Insomma, come al solito cambiare tutto perchè non cambi nulla, e per fare questo ci hanno sempre raccontato che “gli impianti servono” e che “ogni ATO deve essere autosufficiente”, salvo poi approvare nello Sblocca Italia un comma che facilita ulteriormente la circolazione di rifiuti non solo da un ATO all’ altro, ma da una Regione all’ altra, con il risultato che Regioni come la Lombardia (che ha appena approvato un atto di indirizzo dove ci si impegna a dismettere almeno 4 dei 13 inceneritori attivi) e l’ Emilia Romagna (il cui governatore, che certo non e’ un grillino, ha parlato pubblicamente di dismissione di parte degli inceneritori dal 2020) sconfessino platealmente i diktat governativi. Lo stesso Rossi ha manifestato pubblicamente il suo dissenso.

Per non parlare dei 3 milioni di euro (come si legge nella perizia della BDO a pagina 20) che la Geofor ha dovuto accantonare per rifondere il GSE degli incentivi illegittimamente riscossi. Parliamone: fino a due anni fa, tramite svariate proroghe e cambi di nome, era ancora operativo il sistema dei CIP6, cioè degli incentivi statali all’ energia “assimilata” e rinnovabile, nella quale rientravano anche gli inceneritori. Quello che è successo fino ad allora è stato che molte aziende acquistavano l’energia dalla rete a prezzo normale (fra cui anche l’energia necessaria per il funzionamento dell’ inceneritore) e rivendevano TUTTA l’energia prodotta a prezzo INCENTIVATO, ricavando un importo non dovuto. C’è da scommettere che anche questi li pagherà il cittadino con la TARI.

Ma Il punto più importante della questione è che il PD fa si che i comuni mantengano la proprietà degli impianti distribuendo le quote societarie in modo da premiare i comuni sedi di inceneritori e discariche. Ma allora se i Comuni guadagneranno dal bruciare e dal mettere la spazzatura in discarica (esattamente come ora) che interesse avranno a diminuire i rifiuti e ad aumentare la quantità di materia recuperata? E cosa cambia alla fine rispetto a ora, a parte dover mantenere un carrozzone in più?

A questo si aggiunga la vergognosa (anche se ormai usuale) tradizione del PD di fare le cose di nascosto ai cittadini e rendere difficoltoso l’accesso alle informazioni: la questione è stata correttamente sollevata anche dal Sindaco del Comune di Zeri (MS), che in una lettera del 10/12 u.s. ha fatto presente che anche se formalmente i tempi di convocazione dell’ assemblea del 28 Dicembre iano rispettati, “il fatto che la stessa sia stata convocata il 28 Dicembre, in piene feste natalizie, renderebbe alquanto difficoltoso avere una cognizione completa degli argomenti da trattare e dei relativi documenti.”

In questo contesto appare addirittura fantascientifico aspettarsi il preventivo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che li riguardano. Essi rappresentano il bancomat della politica, il salvagente che consente agli amministratori di non pagare mai per le loro scellerate decisioni.

Il PD e il sindaco Di Maio ci hanno portato all’ assemblea consigliare il 21 Dicembre, senza documenti, senza discussioni, senza sapere cosa si vota davvero e senza sapere di chi facciamo l’interesse.

E a proposito di lobbisti sotto mentite spoglie forse conviene ricordare quello che ha fatto il sindaco di Pisa l’anno scorso, quando ha divulgato i nomi (A2A e IREN) di alcuni dei partecipanti alla gara per la scelta del socio privato nella gestione dei rifiuti delle quattro province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno; peccato che l’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 163 del 2006 stabilisca che il diritto di accesso sia rimandato nel caso ci sia, come in una gara d’appalto, la necessità di mantenere la competizione indenne da meccanismi di collusione, di impedire intese tra operatori economici volte a concordare i rispettivi comportamenti per influenzare l’esito della selezione, di evitare flussi informativi (anche involontari) tra potenziali concorrenti, e di eliminare il rischio di condizionamenti commerciali, economici e tecnici nella formulazione e presentazione delle offerte. I nostri parlamentari hanno presentato un’interrogazione, speriamo che qualche giudice faccia il resto.

Ma non e’ ancora finita. Basta analizzare quanto successo con ATO Sud per capire cosa ci aspetta: già da due anni è finito in questo cappio dal quale adesso molti comuni stanno faticosamente cercando di liberarsi. Vediamo per sommi capi quali sono i fattori che accomunano i nostri due ATO:

1) Illegittimità della tariffa d’ ambito, per cui tutti i comuni virtuosi o meno si troveranno a dover pagare la stessa cifra indipendentemente dalla quantità e qualità dei rifiuti prodotti, contravvenendo ai principi comunitari recepiti nell ‘ art. 179 del codice ambientale.

2) Ripartizione delle quote sbilanciata verso i comuni sede di impianto: in realtà come abbiamo dimostrato gli impianti dovrebbero poter essere usati solo su richiesta dai singoli comuni e in base alle loro effettive necessità. Il criterio di ripartizione delle quote avrebbe semmai dovuto essere premiale nei confronti dei comuni che producono meno rifiuti e che hanno attuato politiche di prevenzione e di gestione sostenibile.

3) Eterodirezione del gestore nei confronti dell’ ATO: già oggi i comuni non hanno a disposizione alcuno strumento per contestare o quantomeno verificare i dati forniti dal gestore unico.

Concludiamo contestando categoricamente un po’ di bugie che sono state dette a più riprese da degni rappresentanti del Partito Democratico.

Prima di tutto non e’ vero che con l’aumento della percentuale di raccolta differenziata i costi aumentano: lo dice l’ ISPRA nel rapporto “rifiuti urbani 2014” (pagg. 170, 171, 172), dove a fronte di un aumento della RD è dimostrato che, indipendentemente dal contesto urbanistico, i costi totali di gestione diminuiscono. Infatti, se è vero che aumentano gli stipendi da pagare in virtù dell’ assunzione di personale (e non si capisce come questo sia un male) i ricavi che si conseguono dalla vendita delle materie prime è più che sufficiente a neutralizzare l’aumento e anzi a realizzare un guadagno che si traduce invariabilmente in un calo della tariffa. Naturalmente a patto che tutto ciò non sia vanificato dal dover mantenere un inceneritore o una discarica.

Non è vero che “più grande costa meno”, infatti in ATO sud la presenza del gestore unico rappresenta un ulteriore livello di dirigenti da pagare. A questo sistema sopravviverà una fauna di vecchi gestori che a loro volta ricostituiranno la rete di cooperative in subappalto. Naturalmente l’allungamento della filiera si traduce in un aumento dei costi o, nel migliore dei casi, in un peggioramento del servizio a parità di costo.

I comuni che gestiscono “in house” e che NON sono proprietari di impianti ma li utilizzano solo in base alle loro effettive necessità, sono quelli dove si spende meno.

Non e’ vero che i rifiuti sono aumentati. L’esempio della Piaggio vi fa capire quanto sia possibile addomesticare le cifre a proprio uso e consumo, e a maggior ragione vi dovrebbe far riflettere sull’ imprescindibile necessità di misure di verifica e controllo sull’operato del Gestore, che ad oggi non esistono. Non esistono nei confronti di Geofor, ne’ esisteranno con il Gestore unico.

La Piaggio (proprietaria fino ad oggi di azioni Geofor) in quanto grande azienda e per questo produttrice di rifiuti speciali, ha scelto di gestirli in proprio. Questo significa che nel 2015 risulterà che a Pontedera si sono prodotti meno rifiuti urbani rispetto all’anno precedente: ma questo non è a causa di politiche di prevenzione (che non ci sono) ma dovuto al fatto che semplicemente quei rifiuti della Piaggio che prima venivano assimilati a rifiuti urbani adesso non lo sono più. Il totale dei rifiuti prodotto a Pontedera potrebbe essere aumentato, diminuito o rimasto uguale, ma il punto è che per sapere se i rifiuti sono diminuiti o no bisogna sommare rifiuti urbani e speciali, altrimenti si mente sapendo di mentire, oppure si dimostra una clamorosa incompetenza.

Non e’ vero che il ricorso al TAR del comune Livorno e’ stato rigettato, e qui e’ evidente la menzogna. Il Tribunale ha ritenuto la richiesta non manifestamente infondata, decidendo perciò di discutere nel merito la questione. Questo significa che il Tribunale ha ritenuto le argomentazioni del Comune di Livorno degne di essere portate avanti, quindi, come si suol dire, “ci vedremo in tribunale”.

Movimento 5 Stelle ATO Costa

Movimento 5 Stelle San Giuliano Terme

ACCESSIBILITA’ DEI CONSIGLIERI AGLI ABBONAMENTI DEI QUOTIDIANI LOCALI ONLINE – MOZIONE

13 dicembre 2015 at 13:01

imagesgiornali

Quali sono gli obiettivi che il MoVimento 5 Stelle si è proposto di raggiungere al momento della sua candidatura?  Uno dei principali è quello di portare la trasparenza nelle Istituzioni e lavorare per il Bene Comune. Per farlo capita di imbattersi anche in argomenti di discussione che nel 2015 si pensa siano totalmente dati per scontato, anche se oggi sappiamo che l’ovvio non lo controlla mai nessuno.

Tra questi il diritto dei consiglieri comunali di accedere alle informazioni per poterle analizzare, approfondire e di riflesso proporre le proprie soluzioni mettendo al corrente soprattutto chi è tagliato fuori e vive la vita subendo passivamente le decisioni che altri prendono senza alcuna possibilità di incidere nella discussione con la propria visione politica.

Ebbene, abbiamo constatato che fino ad ora ai consiglieri comunali di San Giuliano Terme è stato negato il diritto di ricevere quotidianamente una rassegna stampa delle principali notizie locali con il rischio di dover vedere la propria azione politica ferma e prona davanti alla decisione già presa in altre sedi senza poter minimamente incidere con atti o richieste preventive.

Abbiamo chiesto l’ovvio, ovvero che ai rappresentanti del popolo san giulianese sia dato il diritto a ricevere queste informazioni tramite l’accesso agli abbonamenti online dei due maggiori quotidiani locali (Il Tirreno e La Nazione) che il Comune ha già acquistato e quindi a costo zero, ma che finora vedeva negli unici utilizzatori la figura del Sindaco e di un eventuale e ristretto gruppo di persone.

Una proposta a costo zero (ci teniamo a ribadirlo) che è volta a migliorare l’efficienza del lavoro svolto dai consiglieri comunali al servizio di tutti i cittadini.

Ecco la nostra mozione, buona lettura.

Prot. n° 0046838 del 11 Dicembre 2015

Oggetto: Mozione n. 01/2015 ACCESSIBILITA’ CONSIGLIERI AD ABBONAMENTI QUOTIDIANI LOCALI.

Tenuto conto dell’esigenza dei Consiglieri Comunali, al fine di svolgere la propria funzione, di una corretta e puntuale informazione su quanto accade quotidianamente nella Regione, nella Provincia ed in particolare nel Comune di San Giuliano Terme.

Considerato che un’informazione completa rende indispensabile la lettura giornaliera di diversi quotidiani.

Preso atto che i Consiglieri si trovano nell’impossibilità economica di assumere la spesa relativa all’acquisto giornaliero dei più importanti quotidiani.

Vista la DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE N. Reg. Gen. 41 del 28/01/2015

OGGETTO: COSTITUZIONE PROVVISORIA DI FONDI PER L’ACQUISIZIONE DI FORNITURE, PROVVISTE E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURA IN ECONOMIA – ANNO 2015.

e la DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE N. Reg. Gen. 131 del 12/03/2015 OGGETTO:

RINNOVO DELL’ABBONAMENTO ON LINE AI QUOTIDIANI LOCALI “LA NAZIONE” E “IL TIRRENO”.

Considerato che tale provvedimento non recherebbe alcun ulteriore costo all’Amministrazione Comunale e verrebbe incontro alle esigenze dei Consiglieri Comunali.

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

In tempi brevissimi a valutare la possibilità tecnica di accesso dei Consiglieri Comunali agli abbonamenti on line dei quotidiani locali “LA NAZIONE” e “IL TIRRENO”.

Nel caso non persistano problemi tecnici consentire ai Consiglieri Comunali, previa richiesta scritta degli stessi, l’accessibilità ai suddetti abbonamenti on line.

San Giuliano Terme, 03/12/2015

Giampaolo Marrocu
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

ESTENSIONE NUMERO RATE PAGAMENTO TARI – Mozione

11 dicembre 2015 at 20:44

1-tariDopo aver denunciato gli aumenti decisi sulla tassa sui rifiuti (TARI) da questa amministrazione comunale, continuiamo come sempre a stare dalla parte dei cittadini di San Giuliano Terme, proponendo al consiglio comunale e alla giunta questa mozione d’indirizzo che vuole andare a mitigare il peso del pagamento della TARI proponendone la rateizzazione in tre pagamenti.

Buona lettura.

Protocollo 0046833 del 11 Dicembre 2015

Oggetto: Mozione n. 01/2015 ESTENSIONE NUMERO RATE PAGAMENTO TARI

Premesso che
– la TARI è la tassa destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati e che tale costo ha visto durante gli anni un progressivo aumento, che è andato a gravare sempre di più sulle tasche dei cittadini;
– che il Movimento 5 Stelle ritiene che la raccolta differenziata dei rifiuti ed il loro riciclo, unitamente ad una campagna informativa volta a ridurre la produzione degli stessi, oltrechè una più accorta gestione della riscossione del tributo, porterebbero ad una progressiva diminuzione dell’imposta con un notevole beneficio per tutti i cittadini;
– che è sempre più crescente il numero dei cittadini che, pur nella volontà di procedere ai pagamenti dovuti, a causa del grave e perdurante momento di crisi, spesso si trovano in situazioni di difficoltà economica.
– Che molte attività economiche sono stremate dalla crisi e dall’eccessiva pressione fiscale.

Considerato che

per non aggravare ulteriormente il peso tributario sui cittadini, è opportuno, avvalendosi delle facoltà concessa dal legislatore, estendere il numero delle rate da 2 a 3, dilazionando così il carico tributario, anche in considerazione della grave crisi che attanaglia il territorio;

Ritenuto che

il Comune possa comunque conciliare le diverse esigenze del contribuente e dell’ Ente stabilendo la riscossione della TARI tramite il versamento di acconti parametrati sulla base dell’importo versato per l’anno 2015;

Tenuto conto

delle considerazioni e raccomandazioni rilevate nella Relazione del Responsabile del Servizio Finanziario, in sede di Bilancio Preventivo 2015, …“Il fatto che la normativa abbia fatto reintrodurre nel bilancio degli Enti locali le entrate e le spese relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti (attuale entrata Tari) può creare significativi problemi nel ciclo finanziario del nostro Comune e anche in definitiva negli equilibri di competenza. Infatti, ove il fenomeno dell’evasione tributaria e degli insoluti non venga governato in sinergia con l’azienda affidataria del servizio, ciò può creare seri squilibri finanziari all’Ente.“

Ciò premesso,

ribadendo la propria volontà di introdurre delle modalità di pagamento che agevolino famiglie ed imprese locali ed evitino eventuali danni economici all’Ente,

 il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

– a stabilire per l’anno 2016 che la riscossione della TARI, avvenga mediante il versamento in numero 3 rate così di seguito indicate:
– 1° RATA scadenza 31 MARZO 2016 acconto 35% (calcolato sulla base dei criteri applicati per la riscossione della TARI dovuta per l’anno 2015);
– 2° RATA scadenza 31 LUGLIO 2016 acconto 35% (calcolato sulla base dei criteri applicati per la riscossione della TARI dovuta per l’anno 2015);
– 3° RATA scadenza 31 OTTOBRE 2016 saldo (conguaglio) calcolato con le tariffe 2016 rideterminate a seguito dell’approvazione del piano finanziario 2016.
– ad introdurre controlli più stringenti nei confronti della Società GEOFOR attuale gestore del servizio, sia per quanto riguarda la raccolta e riciclo dei rifiuti, sia sulla riscossione del tassa, al fine di giustificare l’impiego dei soldi dei cittadini sangiulianesi e dare conto del progressivo aumento dell’ imposta.

Dell’esito di tali controlli si chiede che sia data notizia mediante pubblicazione sul sito del Comune.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

Giampaolo Marrocu

Mozione Centomila orti in Toscana

10 dicembre 2015 at 19:12

 

Orti-urbani-b

MOZIONE IN MERITO ALLO SVILUPPO DEGLI ORTI SOCIALI COMUNALI

prot. 46769 10 Dic 2015

Premesso

che con il termine “orto sociale Comunale” si intende un appezzamento di terra destinato alla produzione di ortaggi, fiori e piccoli frutti senza fini commerciali, su un terreno di proprietà del Comune;

che la valenza degli orti sociali si manifesta su svariati piani:

– sociale: sono un’occasione di incontro e scambio non solo per i cittadini in fasce d’età statisticamente più esposte all’isolamento ma anche a livello intergenerazionale, favorendo l’incontro tra persone di età differente;

– didattico: possono essere luogo in cui generazioni adulte trasmettono un sapere ed un contatto con la terra che, altrimenti, quelle nuove potrebbero perdere;

– ambientale: possono costituire un efficace sistema di manutenzione e valorizzazione di aree che altrimenti rischierebbero di restare abbandonate;

– economico: ipotizzare l’assegnazione degli appezzamenti di terra in base, anche, ad un criterio indirizzato a favorire i cittadini in difficoltà economica permetterebbe agli stessi di produrre da sé una parte (seppure non predominante) degli alimenti necessari;

Ritenuto

che l’assegnazione e la conduzione degli orti urbani rappresentano una chiara politica per la terza età ma potrebbero essere anche un sistema per venire incontro alle esigenze di famiglie in difficoltà;

che la creazione di orti urbani in varie città è stata una valida risposta per incentivare non solo la socialità nelle persone anziane ma anche il trasferimento delle competenze ai più giovani e quindi anche un impegno costruttivo del tempo libero;

Vista

l’ampia dotazione di verde nel territorio comunale, è possibile trasformare queste aree in Orti Urbani. In questa maniera si potrebbero riqualificare aree trascurate, dimostrando una virtuosa utilità per tutta la comunità in termini di sostenibilità ambientale;

Considerato

che la realizzazione di orti sociali richiede un limitato investimento di risorse e le ricadute positive degli stessi ripagano di gran lunga i costi sostenuti;

Ritenuto

che gli orti sociali possano aiutare a crescere bambini e famiglie sane e possano consentire alle famiglie stesse di risparmiare;

che la possibile creazione di nuovi orti riqualificherebbe sicuramente le aree identificate a tale scopo;

Considerato

che gli Orti Urbani avranno anche valenza educativa, l’Amministrazione li potrà utilizzare per iniziative di promozione dell’agricoltura biologica e biodinamica destinate alle scuole e a tutti i cittadini;

Vista

la delibera della Regione Toscana n.995 del 19 ottobre 2015 con la quale si avvia la manifestazione di interesse per tutti i Comuni della Toscana in merito alla proposta “Centomila orti in Toscana” inerente la costruzione di nuovi orti in Toscana per migliorare la salute e il mangiar sano, utilizzando la Banca della Terra, lo strumento creato dalla Regione attraverso il quale è possibile mettere a disposizione terreni incolti o comunque disponibili all’affitto;

Richiamata

la Delibera di Giunta 28 settembre 2015, n. 910 con cui è approvato lo schema di protocollo di intesa tra Regione Toscana, Ente Terre Regionali Toscane, Anci Toscana, Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli (FI), Siena, Livorno, Grosseto e Lucca per la realizzazione dell’iniziativa “Centomila orti in Toscana” approvata nell’ambito del Programma di Governo per la X legislatura regionale;

IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE DI SAN GIULIANO TERME

A manifestare entro il 31 dicembre 2015 il proprio interesse di adesione al progetto “Centomila orti in Toscana”, così come da delibera 995/2015 della Regione Toscana.

San Giuliano Terme, 09/12/2015

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
Andrea Giuliani

Interrogazione parcheggio via Ulisse Dini

6 dicembre 2015 at 18:09

parcheggio via dini

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE (n° protocollo 0046348)

Oggetto: PARCHEGGIO VIA U. DINI DI NUOVA REALIZZAZIONE

Premesso

Che è stato realizzato un parcheggio pubblico di n. 6 posti auto, in Via U. Dini (all’altezza di Via Galdi a Gello);
che i lavori di realizzazione del parcheggio hanno avuto inizio verso la fine giugno e sono terminati verso la metà di luglio;

Considerato

che da tale data il parcheggio non è stato ancora aperto al pubblico, ad oggi persistono transenne che ne impediscono l’accesso e quindi l’utilizzo;

che gli abitanti degli edifici che si attestano su Via U. Dini, parcheggiano lungo la Via medesima, nei pressi dello “STOP” di Via Galdi, e nonostante lo specchio, permangono rischi di incidente;

Si interroga l’Amministrazione Comunale per sapere quali siano le motivazioni che impediscono l’apertura del parcheggio in questione e quando sarà possibile renderlo fruibile al pubblico.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
Andrea Giuliani

Si chiede la pubblicazione sul sito web istituzionale

LA BUGIA RENZIANA IN SALSA SANGIULIANESE: TARI +4,5%

7 settembre 2015 at 18:14

dimaiopdNella lettera allegata al nuovo calendario dei ritiri ricevuta nei giorni scorsi il Sindaco Di Maio ed il Presidente di Geofor Marconcini spiegano brevemente il perchè dei cambiamenti del calendario nella raccolta “porta a porta”, ci informano dell’introduzione di 2 nuove tipologie di rifiuti: VETRO e SFALCI E POTATURE e ci comunicano che da questa sera iniziano una serie di incontri presieduti dall’Assessore all’Ambiente del Comune di San Giuliano Terme e dal Presidente e/o Dirigenti di Geofor.

Durante le assemblee pubbliche programmate sul territorio:

presenteranno alle “care cittadine” e ai “cari cittadini” sangiulianesi il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che inizierà dal 1° Ottobre;

ci spiegheranno il perchè di tale cambiamento;

ci ricorderanno che “…per il terzo anno consecutivo il Comune di San Giuliano Terme ha ricevuto da Legambiente l’attestato di Comune Riciclone raggiungendo, nel 2014, l’80% di raccolta differenziata diventando primo Comune in tutta l’area gestita da Geofor ed una delle eccellenze a livello regionale ed oltre”;

ci ringrazieranno per “…l’alto senso civico dimostrato”;

ci insegneranno che “…si rende necessario dividere il vetro dal multileggero”;

ci rassicureranno che “… è obbligatorio dividere gli sfalci e potature dai residui alimentari di cucine e mense”;

ci convinceranno che “…la nuova organizzazione del sistema porta a porta sia un ulteriore passo in avanti nella tutela del nostro territorio e nell’evoluzione delle politiche industriali di recupero e riciclo dei rifiuti”;

e “…confideranno di nuovo nel senso civico dei nostri cittadini”.

Nella lettera si legge anche: “..la decisione di porre in essere la raccolta stradale a campana (per il vetro, ndr), mantenendo due raccolte settimanali del multi leggero, consapevoli del fatto che, il volume e talvolta il cattivo odore, creano un disagio soprattutto a chi abita in appartamenti privi di spazi esterni” ; non so voi, ma questa affermazione, dopo aver letto le modifiche al calendario, mi ha suscitato la seguente domanda:“L’organico emana cattivo odore di più o di meno del multileggero ?”

Probabilmente l’organico occupa meno “volume”, ma altrettanto sicuramente “il cattivo odore” è maggiore e non capisco con quale criterio si riducono da 3 a 2 i ritiri settimanali dell’organico… ma per questa Amministrazione i rifiuti organici non creano nessun disagio, quindi potete tenervelo in casa dal Lunedi alle ore 13.00 fino al Venerdi alle ore 07.30… dopotutto non potrà mai puzzare tanto quanto il multileggero.

Fortunatamente viene introdotto il ritiro degli sfalci e potature, di cui naturalmente non usufruirà “… chi abita in appartamenti privi di spazi esterni” a meno che non abbia una “produzione” di 9 fascine da 10 Kg di sfalci e potature da far ritirare settimanalmente da Marzo a Novembre e dovrà quindi iniziare a guardare con sospetto il Ficus Benjamin che ha in salotto.

Sicuramente negli incontri programmati con la cittadinanza vi ricorderanno che siamo il primo comune riciclone dell’area Geofor per il 2014 e vi ringrazieranno del vostro impegno di cittadini nel fare la raccolta differenziata. Ma molto probabilmente non vi informeranno che come premio nel differenziare così bene i rifiuti, avrete un bell’aumento della Tari, che nel 2014 è costata 5.322.678,23 euro a cui è stato aggiunto un bel 5% di addizionale Provinciale e che nel 2015 costerà 5.560.145,99 euro a cui va aggiunta l’addizionale Provinciale, sempre, del 5%.

Eh già, leggete bene 237.467,76 euro in più rispetto al 2014, importo che verrà ripartito tra utenze domestiche e non domestiche.

Per le utenze domestiche l’aumento sarà lieve dal 1,34 % al 2,00 %, più o meno dai 2 ai 20 € in più rispetto al 2014.

La nota dolente tocca alle utenze non domestiche delle 30 categorie previste nel REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI), del nostro comune, tra artigiani; commercianti; meccanici; vivaisti; macellai e tutte le altre attività che vedranno un aumento del 4,66-4,67 % rispetto al 2014. Un esempio per capirci meglio, la carrozzeria o il negozio sotto casa vostra che nel 2014 ha pagato 4.000,00 euro di TARI, nel 2015 ne pagherà 4.200,00.

Mi hanno sorpreso ad inizio Agosto gli articoli apparsi nei quotidiani locali in cui prima Sbrana direttore di Confesercenti e successivamente Grassini presidente di Confcommercio Pisa da quanto si legge negli articoli di stampa e sul web “lodavano” il buon operato dell’Amministrazione di San Giuliano relativamente al bilancio di previsione 2015. “Segnali positivi” e “… un esempio che dovrebbero risolutamente seguire tutti gli altri comuni della provincia di Pisa” senza ricordare ai propri iscritti e non, che da questo anno la TARI è aumentata. Grassini ha rammentato la TARI ma semplicemente per ricordare che gli associati al Centro Naturale Commerciale potranno usufruire del 10% di agevolazioni, ma questa è un’altra storia che vi spiegherò nei prossimi giorni.
Saluti.

Giampaolo Marrocu (Cons. M5S San Giuliano T.me)

 

AAA CERCASI RAPPRESENTANTI DI LISTA

7 maggio 2015 at 18:53

RICERCA-RAPPRESENTANTI-DI-LISTA2

Amiche e amici,

Alle prossime elezioni Regionali toscane del 31 maggio occorre un rappresentante di lista del MoVimento 5 Stelle in ogni sede elettorale. Il rappresentante di lista del M5S è la persona incaricata di seguire le operazioni elettorali presso il seggio assegnato, verificando e denunciando eventuali irregolarità. Il compito svolto dal rappresentante di lista è, quindi, quello di vigilare affinché lo spoglio elettorale avvenga secondo i termini di legge, facendo verbalizzare eventuali dubbi non risolti, contestazioni o irregolarità. Il principale requisito di legge per poter essere nominati rappresentanti di lista è quello di essere elettori della circoscrizione elettorale di competenza (in questo caso circoscrizione Pisa). I rappresentanti di lista coinvolti in attività lavorative dipendenti hanno diritto ad un permesso retribuito. Per goderne dovranno farsi rilasciare dal presidente di seggio un attestato di presenza allo spoglio delle elezioni. Naturalmente, prima delle elezioni, sarà dedicato uno o più Meetup settimanali all’argomento, un vero e proprio “corso di formazione” per tutti i rappresentanti di lista ai quali saranno consegnate sia le deleghe che il distintivo del M5S, in modo da poter svolgere al meglio questo delicato e fondamentale compito. Se volete dare il vostro contributo attivo, inviateci una e-mail a

coordinatore.m5s.sgt@gmail.com

indicando il proprio nome, cognome, numero di telefono, e-mail, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza e seggio di preferenza al quale vorreste essere assegnati.

Vi ringrazio per l’attenzione.

Coordinatore meetup M5S – San Giuliano Terme

 

La legalità ai tempi di Expo con il pres. Ferdinando Imposimato

26 aprile 2015 at 13:21

ferdinando imposimato

 

LA LEGALITÀ AI TEMPI DI EXPO
Lunedì 27 Aprile ore 16
Sala Regia del Comune di Pisa
Con Ferdinando Imposimato
Presidente Onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di Pisa
Introdurrà lo scrittore Antonio Moccia